Il verde nel nostro quotidiano

verde quotidiano

Che cosa è e che cosa rappresenta il verde nel nostro quotidiano? Può essere un impiccio o un’opportunità, un’allergia o può essere qualcosa di molto bello, ma solo da guardare.

Ho voluto provare a dargli una definizione, a dare un nome a tutte le sensazioni che mi avvolgono pensando ad un bosco di alberi, a una composizione di fiori, a un terrazzo di piante, o semplicemente a quando mi sdraio in un prato.

Prima di ogni cosa il verde è natura e la natura normalmente rasserena. Non solo. La natura richiede di essere osservata e di essere vissuta in punta di piedi, con rispetto, attenzione e cura. Il verde poi è aria buona quindi è respiro. La percezione sensoriale e visiva del colore verde in tutte le sue sfumature ci porta inconsciamente ad aprire il petto e gonfiarlo d’aria. Le foglie umide di rugiada del mattino sono, a mio avviso, la perfetta rappresentazione del concetto di aria buona e pura. Il verde poi con i suoi tantissimi fiori è anche profumo, e l’istinto di odorarlo ci porta inevitabilmente ad avvicinare le narici ai fiori.

Un altro aspetto fondamentale del verde è la capacità che ha di unire le persone: tutti abbiamo ricordi legati a una o più piante da condividere. C’è chi è nato in campagna e porta con se la meraviglia di un campo di grano e papaveri, chi invece al caldo delle dune marocchine coltivava palme che producevano dolcissimi datteri, c’è colui che, originario della Val di Non, parlerà con grande orgoglio delle “sue” piante di Melo, come il sorrentino per i “suoi” agrumi, e il pantesco per i “suoi” capperi, il piemontese per le “sue” nocciole…insomma, pare evidente che il verde sia anche appartenenza.

Il verde che azzera le distanze e che, in un contesto cittadino di condomini e ballatoi, di balconi di ringhiera e discussioni, di lingue e culture diverse, può diventare collaborazione, valorizzazione, cooperazione, e divenire quindi una soluzione. Stare nel verde fa bene, e studi e ricerche affermano che l’abitudine di camminare in un bosco, può allungarci la vita.

Questo è il verde. E’ natura, è osservazione, rispetto, respiro, profumo, unione, appartenenza, bellezza e soluzione al tempo stesso, e credo fortemente che la bellezza e lo stare in essa possa essere la nostra salvezza, la risposta alla società che ci vorrebbe sempre un po’ più uguali e sempre un po’ più brutti.

Leggi l’articolo su La Stampa Torino

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