Peonia, Regina permalosa

peonia

Unico fiore a essere coltivato nell’Olimpo secondo miti e leggende, oggetto di passione e collezione da più di tremila anni, la peonia è ancora protagonista assoluta nei giardini di oggi.

Il fascino dei suoi fiori enormi e di rara bellezza non è stato minimamente scalfito dal passare del tempo e dal susseguirsi delle mode. Sarà anche perché le peonie sono disponibili in una varietà tale di forme e colori da trovare posto in qualsiasi situazione, dalle romantiche varietà rosa pastello dei giardini ottocenteschi, alle sgargianti varietà dai toni giallo ocra e rosso fuoco dei nuovi ibridi orientali, dalle semplici a fiore piatto a quelle esplosive a fiore doppio, dalle erbacee a stelo lungo e adatte ad essere recise, alle arbustive che si ammirano anche per il portamento di rami e foglie.

Le Peonie erbacee sono facili e robuste da coltivare, hanno radici rizomatose, e sono ideali per piccoli giardini e aiuole, poiché la vegetazione in inverno scompare per rinascere alla primavera successiva. I lunghi steli fioriferi si prestano a essere recisi per comporre splendidi e profumatissimi mazzi. Le Peonie arbustive invece, sono più impegnative poiché nel tempo si sviluppano in cespugli di grandi dimensioni fino a 2-4 metri di diametro, ma regalano fiori enormi, magnifici e coloratissimi.

Ma qualsiasi sia la scelta, benché abbiano la fama di essere piante capricciose, le Peonie non richiedono molte cure. E’ importante fornire loro una posizione a mezz’ombra, con un terreno fresco e ben drenato. Ma soprattutto, dimenticate la fretta. Le Peonie arbustive sono lentissime a crescere, e possono arrivare a vivere anche trecento anni. Sono delle vere e proprie campionesse di longevità al punto di essere associate all’immortalità, nell’antico Oriente. I suoi fiori, al contrario rappresentano il massimo della fugacità: ci si deve accontentare di ammirare la fioritura della peonia solo per poche settimane, da Aprile a Giugno in base alle varietà, ma non ha rivali, e ben poche specie competono con lei in bellezza e sontuosità, tanto che ancora oggi, in Cina, è considerata la Regina dei fiori per il suo fascino e il suo trasmettere senso di abbondanza e perfezione assoluta.

La peonia possiede la consapevolezza e la forza di farsi vedere nel suo splendore solo pochi giorni all’anno, per poi sfiorire e lasciare di sé solo il ricordo. Proprio come una Regina che si affaccia dalla finestra della torre del suo castello e si mostra al popolo solo per pochi attimi, in tutta la sua bellezza, per poi ritirarsi nelle sue stanze e lasciare così alla folla festante, il luccichio negli occhi e la possibilità di immaginarla.

Ho conosciuto una donna innamorata del suo giardino, pochi giorni fa. Orgogliosamente me lo ha mostrato indicandomi innumerevoli varietà di piante rare e raccontandomi storie e simpatici aneddoti. Fermandosi davanti ad una meravigliosa pianta di Peonia in fiore mi ha raccontato di come certe persone sostengano di poter parlare con loro, e di come le descrivano piante un po’ permalose, che si offendono se piantate nei posti sbagliati, non fiorendo mai. “Ho voluto dare ascolto a costoro” mi dice, “e l’ho spostata nel luogo in cui la vedi ora, fiorita. Erano quattro anni che aspettavo che fiorisse, giuro che l’anno dopo averla spostata, è fiorita”. Sorrideva mentre me lo diceva, e anch’io ho sorriso con lei pensando a quella storia, la storia della Regina dei fiori, la storia della Peonia, la Regina “permalosa”.

Leggi l’articolo su La Stampa Torino

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