Gli insetti ronzanti dei fiori

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29 Giugno 2018

Un bell’appartamento all’ultimo piano con un terrazzo esposto a Sud-Ovest, non troppo grande, non troppo piccolo. Chiedo il permesso di esplorarlo, di guardare giù, di respirarne l’aria.

La proprietaria mi accompagna, quasi sorpresa, stupita. E’ tutto molto bello, una vista sui tetti del centro, la Mole che non è neanche tanto lontana, diverse piante in vasi di terracotta, un tavolo in legno con 4 sedie, una sdraio, un piccolo barbecue su rotelle.

Signora – le chiedo – che cos’ha contro i fiori da non vederne nemmeno l’ombra?” Girando lo sguardo, vedo solo piante verdi: due buxus foggiati a palla, edere varie rampicanti e penzolanti, tre thuje a frangere il vento, ma nemmeno un fiore. Eppure siamo proprio nel mezzo dell’anno, a Giugno tutto è in fiore, anche noi lo siamo!

Non voglio che gli insetti vengano a disturbarmi – mi risponde – , non sono allergica ma non li voglio, non mi piacciono, mi fanno paura”.

Questo accadeva tempo fa, durante una consulenza per il terrazzo. Mi è stato chiesto di migliorarne la vivibilità, perché così com’era non lo sentiva suo, le mancava qualcosa ma non capiva cosa.

Benissimo. Le parlai quindi di insetti, di api, di vespe, di calabroni e bombi, libellule e zanzare e del rapporto di vita che li lega ai fiori delle piante. Le parlai delle paure che ci hanno trasmesso gli adulti, quando eravamo piccoli, sulle api, sul loro pungiglione e sul dolore che provoca. Le ho spiegato che le api ad esempio, pungono una volta sola nella vita perché dopo averlo fatto muoiono e nemmeno se lo sognano di dedicarsi a noi mentre volano di fiore in fiore per nutrirsi del nettare! Bisogna imparare a conoscerli gli imenotteri e a distinguerli. Attenzione ai calabroni, quelli si, ma con un po’ d’accortezza, si può ben convivere con fiori e insetti, se non si è allergici, e anzi è proprio tutto questo che rende il terrazzo completo, animato, un luogo da vivere e non solo da guardare.

Alla fine dell’incontro mi ha chiesto di far fiorire il suo terrazzo, e le ho proposto un bel glicine in fiore, alcuni Hibiscus rossi, lavande e altri fiori. I lavori sono quasi giunti al termine e il terrazzo ha cambiato faccia. Ora è completo, e lei un po’ più felice anche perché i fiori richiameranno insetti golosi che gioiosamente banchetteranno, il terrazzo prenderà vita e le paure pian piano spariranno.

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