L’albero e la zucca gigante, una storia di accoglienza

Zucca-gigante-Atlantic-Giant

19 Ottobre 2018

Nulla ci vieta di immaginare l’inimmaginabile. Possiamo pensare ad alberi in cielo, a tartarughe volanti e a giraffe dei mari.

Stanca di vedere sempre la vita dalla stessa prospettiva, la tartaruga terrestre, lenta lenta, può decidere di spiccare il volo e osservare per la prima volta ciò che solo i suoi amici volatili le raccontano di vedere. E la giraffa invece, dopo anni passati a calpestare il terreno rovente e polveroso della prateria africana, può farsi un tuffo nel grande mare blu e, immaginando di esser balena, immergersi nel freddo oscuro degli abissi, che dopo una vita passata con il sole accecante negli occhi, è un gran sollievo per le palpebre.

E allora può anche capitare che una zucca, stufa di vedere il mondo da terra appoggiata al suolo, decida, proprio come la tartaruga, di spiccare il volo e arrampicarsi sull’albero più alto al centro del giardino.

Ora, sappiamo tutti che la zucca quando trova un appiglio si arrampica, e le doti di free climbing di queste piante sono cosa nota. L’incredulità è vederlo fare ad una zucca gigante, mica alle trombette o a quelle ornamentali, che sono più leggere. Nossignore, proprio lei, la zucca di Halloween, si è arrampicata sul ramo più alto dell’albero più alto, decidendo che quell’attico faceva al caso suo, e quindi di rimanerci.

Entrando in quel giardino e vedendo quella grande zucca colorata in cima all’albero, ho assistito a qualcosa di meraviglioso: il grande albero, infatti, allargando e posizionando i suoi rami sotto la grande zucca, le ha fornito un comodo e sicuro appoggio.

Non v’è dubbio che si tratti di una fortunata coincidenza, e che crescere e maturare proprio sopra a due rami le abbiano impedito di schiantarsi al suolo, ma a me ha colpito l’esempio di collaborazione, di buona accoglienza e condivisione, che quell’albero (è un gran bel Pero) e quella zucca sono lì a dimostrare.

Ottobre è il mese della zucca e ne esistono tante varietà con tante forme e colori. In giardino o in terrazzo daranno un tocco autunnale e decorativo, oltre che deliziarvi il palato e, se avrete fornito loro acqua e concime in abbondanza durante la stagione, ora sarete premiati con un buon raccolto. E in caso ne trovaste una arrampicata chissà dove, raggiungetela, sedetevi accanto e osservate il mondo da lassù, che la curiosità è sempre cosa buona, parola di zucca.

Leggi l’articolo su La Stampa Torino

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