Siamo tutti pollici verdi

Casa Duchessa12

1 Marzo 2019

“Mi piacciono tanto le piante ma purtroppo non ho il pollice verde e con me muoiono anche quelle di plastica”. Con questa premessa ho iniziato ad intavolare con due clienti un progetto di arredo verde nel loro bellissimo appartamento nel quartiere Cit Turin, forse il quartiere più liberty di Torino.

Un progetto ambizioso: portare all’interno dell’appartamento, elogio di design e buongusto, non una, non due ma bensì quarantotto piante di svariate forme e varietà. Tutte queste ‘anime verdi’ dovevano inserirsi in una libreria-divisorio in ferro e legno, creata su misura e dalle linee essenziali e pulite. E tutto ciò è avvenuto sotto gli occhi sgranati, emozionati e allo stesso modo smarriti, dei padroni di casa. mentre vedevano una carovana di imballaggi e cartoni strabordanti di piante entrare e occupare tutto il soggiorno dell’appartamento. “Ma ci staranno tutte queste piante? E poi come faremo a curarle?”.

Parevano un mantra gli interrogativi che si ponevano e che mi ponevano con aria sbalordita. Ma ve lo immaginate? Da zero a quarantotto piante in poco meno di mezz’ora è roba da guinness. Era impossibile biasimare le loro ansie ma, a mano a mano che la libreria minimalista cambiava forma e si riempiva di verde, l’aria si distendeva. Proprio come le piante si adagiavano una dopo l’altra nelle splendide vasche di ferro acidato, incastonate nella libreria come in un collier, anche tutti i mantra di cui sopra si affievolivano adagiandosi anch’essi al fianco delle piante, nelle vasche.

Ogni pianta andava al posto con grazia ed eleganza. Felci e Philodendron si sistemavano nella parte inferiore e con meno luce, mentre Anthurium dai fiori dal color torbato e sfavillanti Dracaene, più sopra. Dall’alto si lasciavano pendere Scindapsus dal color dell’oro, Chlorophytum e colorate Tradescantie, mentre ricamate begonie ridacchiavano facendo una gran caciara. Un vero tripudio vegetale, un muro tropicale, un polmone verde all’interno della casa.

La meraviglia del risultato finale l’ho realmente intuita quando, congedandomi dai padroni di casa, ho visto in loro occhi che brillavano di gioia. Non serve essere esperti per avvicinarsi alle piante, basta avere voglia di imparare e di conoscere.

Certo, potrebbe anche essere sufficiente una sola e piccola pianta per appassionarsi, sarebbe comunque un inizio di un’esperienza che vi darà, statene certi, molte soddisfazioni.

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