Il fico secolare nel cortile di Barriera

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David Zonta -Torino –

Via Soana, Via Sesia, Via Malone, Via Chiusella. A pochi metri di distanza l’una dall’altra, un dedalo geometrico nel quale le strade si incontrano e si fondono  insieme, trasportandoti in valli diverse nel giro di pochi passi.

Lunedì mi trovavo a passeggiare in questa “ode alle valli piemontesi” che il quartiere torinese di Barriera di Milano, sogghignando ci propone. Certo, ne mancherebbero tante altre all’appello, come delle valli, del resto, mancherebbe pure il verde tipico, e la frescura. Ho voluto, però, lasciarmi trasportare come fossi un tronco in un torrente, da un’entusiasta ed elegante Sig.ra Cristina, alla quale ho risposto con altrettanto entusiasmo alla sua richiesta di accompagnarmi nella visita di qualche bel cortile del suo amato quartiere. E girando “di valle in valle” mi ha parlato di una grande pianta di fico secolare presente in uno di quei cortili.

Al civico 13 di Via Sesia, varcato un portone di legno intarsiato, mi sono trovato dinanzi ad una pianta di fico che così bella non ho mai visto. “Un esemplare datato inizio ‘900, come tutto l’edificio intorno”, mi racconta a fiume il Sig. Sante, suo angelo custode, che con orgoglio e dedizione, se ne prende cura. “Quello che ora è un interno cortile come tanti, un tempo era una scuderia di cavalli” – continua – “e gli anelli ai quali venivano legati sono ancora visibili attaccati ai muri”.

E là in fondo, a ridosso di un muro che separa il cortile da quello adiacente, si staglia il superbo fico, seppur segnato dalla grandine delle settimane passate, ma con ancora tanta voglia di vivere e di produrre frutti,

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Un Fico Brogiotto nero, una varietà, manco a dirlo molto antica, dai frutti dalla buccia scura e con la polpa deliziosamente dolce. E di frutti ne produce ancora tanti che se ne vedono fin lassù in cima, nei rami che ricoprono il secondo piano.

Un fico secolare nel cuore di Barriera è qualcosa di eccezionale, è un’attrazione, un privilegio da tutelare e proteggere.

Da sempre ritenuta una pianta sacra, il fico lo si adora, è un frutto che unisce, è una bella stretta di mano. Ritenuta anche pianta della fortuna, (fortunata la casa dove ve n’è piantato uno), è la pianta dei popoli e delle genti.

E quando passerete sotto un fico, a qualsiasi fico, sfiorate con le mani le sue foglie e sentitene il profumo, una dolce e inebriante fragranza vi accompagnerà a lungo nella vostra giornata, forse addirittura per sempre.

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