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La Stampa Torino, rubrica

Caprifogli e pettirossi hollywoodiani

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David Zonta, Torino

Ed ecco finalmente la Primavera, e in attesa di poter nuovamente uscire per godercela liberamente, questa settimana, anche se solo virtualmente, vorrei portarvi lontano. Attraverseremo, infatti, l’Oceano Atlantico per raggiungere il continente americano, e più precisamente la California dove ogni anno, in questo periodo, stormi di pettirossi migrano dalle fredde terre d’America per conquistarsi il tepore delle colline che circondano la città di Los Angeles.

Perché vi parlo dei pettirossi? Perché questi vanno letteralmente pazzi per le bacche di una pianta che prospera in quelle alture, una pianta che in quelle zone chiamano California Holly e che ricopre una posizione di prestigio per essersi conquistata una notorietà invidiabile, di cui ora vi racconterò. Califorinia Holly, è una pianta a dir poco stupefacente che noi europei conosciamo con il nome di Caprifoglio, per via dell’abilità di arrampicarsi, che ricorda, appunto, quella delle capre sulle montagne.

Il Caprifoglio rampicante è una pianta rigogliosa e robusta che è in grado attorcigliarsi da sola su qualsiasi supporto, ha una crescita veloce e produce fiori molto profumati. Ha un aspetto disordinato, sembra un po’ stropicciato, ma sorprendentemente affascinante, soprattutto nel periodo della fioritura, durante il quale il Caprifoglio dà il meglio di sé grazie ad una generosa e abbondante produzione di fiori.

Ma torniamo per un momento ancora ai nostri pettirossi. A partire dagli anni ’30, negli Stati Uniti, diversi ricercatori hanno documentato le notizie riguardanti la migrazione annuale dei pettirossi americani che, arrivati nello stato della California nel mese di marzo, si inebriavano a causa delle bacche di questa varietà di Caprifoglio. Uno studioso ha osservato allora che i piccoli volatili dall’inconfondibile petto rosso riuscivano a mangiarne tantissime, addirittura più di 6 volte il loro fabbisogno giornaliero. Concluse così nell’affermare che il motivo di questa ingordigia era, ed è tutt’ora, dovuta all’effetto inebriante che queste bacche esercitano su di essi. In questo periodo non è un caso osservare i pettirossi assumere comportamenti a dir poco bizzarri e vederli svolazzare come matti tra tetti e balconi, persino entrare nelle case, all’interno delle automobili, sorvolare strade e giardini e, immagino io, a ridersela a crepapelle.

Caprifogli californiani e pettirossi, un’abbinata davvero azzeccata per Los Angeles, la città degli angeli, simbolo dell’industria cinematografica ospitata il sobborgo più famoso al mondo, il cui nome, incastonato sulla collina sovrastante si traduce, guarda a caso, in Foresta di Holly, per noi tutti, Hollywood.

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