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La Stampa Torino, rubrica

Radici

David Zonta, Torino

Era tempo che ve ne volevo parlare. In questi due anni vi ho raccontato storie di fiori di campo e di fiori coltivati. Vi ho parlato di fiori nell’arte e nella musica, di fiori abili a mascherarsi, di fiori buoni da mangiare.

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Il mio amico Wilson

David Zonta, Torino

In questi lunghi giorni tanti di noi, per difendersi dalla mancanza di socialità e dall’isolamento, si sono prodigati in curiosi incontri alternativi, per potersi sentire in contatto con il resto del mondo, o anche solo con il vicino dirimpettaio di balcone.

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Caprifogli e pettirossi hollywoodiani

http://Foto di Oldiefan–740865

David Zonta, Torino

Ed ecco finalmente la Primavera, e in attesa di poter nuovamente uscire per godercela liberamente, questa settimana, anche se solo virtualmente, vorrei portarvi lontano. Attraverseremo, infatti, l’Oceano Atlantico per raggiungere il continente americano, e più precisamente la California dove ogni anno, in questo periodo, stormi di pettirossi migrano dalle fredde terre d’America per conquistarsi il tepore delle colline che circondano la città di Los Angeles.

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Saremo tutti più forti con l’Olivello spinoso

David Zonta, Torino

In questa situazione davvero strana, che ricorda molto una saga fantascientifica, ci troviamo tutti a fare i conti con le nostre paure e le angosce, con il sacrificio e con la fatica.
Dobbiamo stare in casa, ma ciò non significa che non possiamo esplorare. Anche se in modo virtuale, quindi, oggi proverò a portarvi in un territorio lontano ai confini della steppa russa, tra Romania e Ucraina, precisamente in Moldavia, dove ho trovato un albero davvero insolito e rappresentativo, oltre che per questa nazione, forse anche per noi tutti: l’Olivello spinoso.

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Fiorire in quarantena

Foto di Daria Shevtsova

David Zonta – Torino

Da una settimana la nostra quotidianità è stata sconvolta da tutta una serie di misure di prevenzione rivolte al contenimento del Coronavirus, riassumibili in tre parole: stai a casa.
E siccome in casa ci dobbiamo stare, tanto vale provare a renderlo interessante, questo tempo, e provare a trasformarlo in qualcosa di utile e che ci può fare bene. In poche parole, il mio, è un consiglio per tentare di trasformare il vincolo in opportunità. Come? Con le piante, ad esempio.
“Stai a casa e prenditi cura delle piante” è stata la scintilla che ha acceso nella mia mente questa iniziativa che ho voluto chiamare “Fiorire in quarantena”. Più che uno slogan, un invito ad entrare in contatto con il mondo del verde che ci sta attorno, del quale, troppo spesso, ci dimentichiamo.